Dal
Tuina e dalla
MTC hanno avuto origine le scuole
giapponesi di Shiatsu, le scuole contemporanee di riflessologia
plantare, di digitopressione, micromassaggio: si avvale di una serie
di metodi quali spingere, premere, sfregare, picchiettare,
pinzettare, scuotere, mobilizzare, che regolano
yin e
yang,
agiscono sui
jingluo e
zangfu, fanno circolare il
qi.
Ritmo, velocità, forza esercitata, attenzione alle risposte del
corpo del paziente, uso del proprio corpo e del proprio intento si
possono imparare solo in modo diretto. La scelta dei metodi e della
loro sequenza risponde una diagnosi e a una scelta terapeutica che
non possono prescindere dalla conoscenza teorica della medicina
cinese, ma soprattutto non possono aver luogo se non assistendo,
partecipando e infine collaborando al trattamento di pazienti.
Utilizzare il
Tuina come metodo di trattamento richiede
esercizio. Lavorare con chi è malato e soffre è spesso faticoso dal
punto di vista sia emotivo che mentale, le sedute possono essere
anche fisicamente pesanti, il Tuina lavora con il
qi, e
l'operatore deve averne una certa dimestichezza.: E' quindi
fondamentale imparare e praticare quotidianamente esercizi di
qi
gong.
Anche la pratica dei metodi di
Tuina deve essere quotidiana,
soprattutto di quelle tecniche più difficili come
gun fa e
yiizhichan: negli ambulatori cinesi non solo gli allievi ma
anche i medici esperti praticano sui cuscinetti di riso prima di
trattare i pazienti. Si racconta che una volta i maestri cinesi
dessero agli allievi un sacchetto di riso e gli mostrassero
gun
fa e
yiizhichan: a casa dovevano esercitarsi fino a
ridurlo in polvere, e solo dopo questo potevano iniziare ad
applicare le tecniche di Tuina con le persone.
Per trattare con il
Tuina sono necessarie conoscenza teorica,
tecnica manuale e pratica dell'attenzione.
L'utilizzo del
Tuina implica infatti una serie di cure dei
dettagli a vari livelli, che interessano l'operatore sia
direttamente che nella relazione con il paziente. È importante
affinare la sensibilità alla risposta del corpo del paziente e fare
attenzione alle resistenze, che sono manifestazioni di dolore o di
scomodità.
Il trattamento deve in genere produrre una sensazione che penetra in
profondità in modo delicato e morbido.
Perché ciò avvenga la pressione della stimolazione non deve essere
eccessiva ma sufficiente, cioè deve essere delicata e morbida ma non
superficiale e inconsistente, energica determinata ma non brusca e
violenta, adeguata alla persona e alle sue condizioni specifiche.
Pressione ritmo devono essere costanti e uniformi di ogni metodo
deve essere applicato con continuità per un certo tempo.
Il paziente rimane seduto oppure sdraiato su un lettino di altezza e
dimensioni comode e la sua posizione può variare per trovare quella
più confortevole in quel determinato momento.
L'operatore lavora in genere in piedi, mantenendo una postura
corretta è una base solida su piedi, gambe, bacino e colonna. Non ci
devono essere blocchi o ostacoli allo scorrimento del
qi: le
spalle sono rilasciate, il gomito cade (cioè è più basso del polso),
spesso il polso è leggermente presso: ad esempio, in
yiizhichan
tui fa la mano e le dita sono morbide, la forza viene diretta o
al dito o al palmo, che però sono anche vuoti.
Il movimento delle
qi non inizia tanto dalla mano quanto dal
braccio, dalla spalla, dalla pancia, il
qi arriva dal cielo e
dalla terra. Ogni movimento è fluido, lieve è energico, vivace ed
elastico; il ritmo è a regolare uniforme. E, soprattutto, la mente è
rilassata e limpida, attenzione e intento sono sempre presenti.
Ricordiamo che il trattamento con Tuina spesso non è applicato
direttamente sulla pelle, ma attraverso l'interposizione di un
lenzuolino di protezione, a meno che non si usino dei preparati (ad
esempio, il succo di zenzero per eliminare il freddo, aprire
l'esterno, scaldare la milza e stomaco; i preparati alcolici per
attivare la circolazione di qi e sangue, risolvere l'umidità,
alleviare il dolore; acqua fresca per purificare il calore da
malattie febbrili; oli con prescrizioni diverse della farmacopea
tradizionale per muovere il qi, eliminare il freddo umidità, ecc.)